Sei a conoscenza dei permessi speciali che puoi prenderti dopo la gravidanza?

IL RITORNO AL LAVORO

Ciao mamme, oggi gran parte di voi ha una occupazione e quindi poche settimane dopo il parto bisogna organizzarsi per affrontare la prima separazione dal vostro piccolo.

La legge prevede una serie di agevolazioni che dovrebbero rendere possibile l’impegno lavorativo senza togliere del tempo al piccolino. La tutela della maternità inizia durante la gestazione. Una donna che aspetta un figlio non può essere licenziata, anche se è stata assunta da poco, questa norma evidentemente è nata per proteggere le donne in attesa, che potrebbero risultare “un peso” per l’azienda. 

Potete richiedere l’attenzione anticipata se fate dei lavori pesanti o se la gravidanza è a rischio.
La futura mamma deve sospendere l’attività due mesi prima della data presunta del parto. Rientrerete a lavoro una volta che il vostro piccolo ha compiuto il terzo mese di vita. Questo periodo serve a garantire il dovuto riposo e ad avviare l’organizzazione del “dopo”, equivale a dire nel cercare Asilo nido o Baby sitter. Per questo periodo la retribuzione è pari all’ 80% dello stipendio.
Il rientro a lavoro può anche essere rimandato, grazie al congedo famigliare che può essere concesso al neo papà, se la neo mamma rinuncia a tale diritto. Per sei mesi il genitore che fa questa richiesta può restare a casa a gestire il piccolo neonato, in questo caso però lo stipendio cala del 30%. Questo diritto può usufruirne anche la mamma adottiva e affidataria.
Quando rientrerete a lavoro avete il diritto all’agevolazione per l’allattamento fino all’anno di vita del piccolo. La legge vi consente di assentarvi dal posto di lavoro per due ore per poter allattare vostro figlio, questa forma di agevolazione non ha ripercussioni sullo stipendio. 

Se si ammala? Questa eventualità si può presentare molto spesso con un bambino piccolo. Per consentire la necessaria assistenza la legge prevedere la possibilità di chiedere permessi non retribuiti in caso di malattia del bimbo, fino a 3 anni compiuti. È possibile, richiedere questo tipo di permesso per portare vostro figlio al mare se vi sono motivi di salute. Anche questo permesso lo possono richiedere anche i genitori affidatari e addottivi. 

Le lavoratrici autonome hanno diritto a una sosta per la maternità in sostituzione dei cinque mesi di congedo obbligatorio, la legge prevede un’indennità di cinque milioni, per non essere penalizzate dall’inevitabile pausa lavorativa. 

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