Avete mai sentito parlare della spina bifida e cosa fare per prevenirla?

La SPINA BIFIDA

Ciao mamme, oggi vorrei parlarvi di un argomento molto molto delicato e particolare, la SPINA BIFIDA.

Vi ricordo sempre che io non sono un medico, ma una semplice educatrice che vi vuole dare dei consigli.

Vi spiego cos’è e come prevenirla.

SPINA BIFIDA DEL FETO: è una malformazione o difetto neonatale dovuto alla chiusura incompleta di una o più vertebre, risultante in una malformazione del midollo spinale. Se la noxa (è un membro pro-apoptotico della famiglia di geni Bcl-2) si verifica prima della chiusura del tubo neurale (quarta settimana di sviluppo embrionale), si ha la spina bifida aperta, incompatibile con la vita, caratterizzata da assenza di cute, archi vertebrali, meningi ed esposizione del tubo neurale. 

Altrimenti si può avere, in ordine crescente di gravità: 

Spina bifida occulta (spesso asintomatica, può essere svelata da un’ipertricosi e un’iperpigmentazione cutanea e talvolta può accompagnarsi a incontinenza urinaria. È detta “occulta” in quanto l’osso mancante è colmato da tessuto fibroso o fibro-cartilagineo. Le conseguenze neurologiche sono assai rare, mentre sono più frequenti lombalgia, impotenza e disturbi trofici a livello dell’appoggio plantare);

Meningocele (estroflessione, attraverso il varco della schisi, di dura madre e  aracnoide , che formano una tumefazione sottocutanea simil-cistica, pulsante in funzione della pressione del liquido cefalorachidiano, spesso asintomatica); 

Mielomeningocele (in questo caso alla protrusione concorre anche il midollo. Al centro è presente la cosiddetta area medullo-vascolosa di Recklinghausen, in cui si ha un versamento di liquor, il quale ha un’azione macerante con grande rischio di meningiti. La prognosi di questa affezione è infausta, con morte entro i primi mesi di vita o, nel caso di sopravvivenza, paralisi flaccide e disturbi sfinterici); 

Mielocistomeningocele (all’estroflessione di meningi e midollo si aggiunge un allargamento cistico del canale ependimale che causa, oltre a quanto visto nel mielomeningocele, stiramento delle radici nervose con gravi sintomi neurologici e malformativi).

La spina bifida può essere operata chirurgicamente. L’intervento chirurgico prevede l’apertura del punto colpito e la chiusura dopo la sua eliminazione, evitando di procurare danni al sistema nervoso

La somministrazione di acido folico (urly.it/376×7)  alle donne prima del concepimento e per le prime 7 settimane di gravidanza riduce la prevalenza del 60%. 

Lo strumento più accurato per la diagnosi prenatale di spina bifida è l’esame ecografico del feto.

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