A cosa è dovuto il pianto del nostro bambino?

Un’estraneo da conoscere

Ciao a tutte le nuove mamme, eccoci qui di nuovo, oggi volevo farvi una domanda semplice e diretta, vi siete immaginate come cambierebbe la vostra vita da due a tre? Mi spiego, vi sarà capitato di immaginare con il futuro papà.

Come sarà la vostra vita famigliare con il vostro pargoletto? Sicuramente sarà un pò diversa. Cercherete naturalmente per quanto sia possibile di mettere in pratica tutto quello che avete immaginato. All’inizio vi sentirete smarrite, insicure, questo perché care mamme non si nasce già genitori ma lo si diventa con accanto il vostro uomo e il vostro piccino. 

Ci vorrà del tempo per abituarsi alle sue abitudini e ai suoi bisogni. La prima cosa che vi potrebbe mettere in agitazione sarà il pianto, è l’unico modo che ha a disposizione per comunicare con voi, e lo farà con tutto il fiato che ha in corpo, finché non avrete soddisfatto le sue richieste. Bisognerà quindi cercare di calmarlo in più possibile, senza farvi prendere dall’agitazione, non sarà facile specialmente se è il vostro primo figlio, ma dovete iniziare sin da subito a capire cosa vuol indicare quel pianto. 

Esistono diverse ragione di pianto: 

1. Piange, ha fame? Se il vostro piccolo piange dopo circa un paio d’ore dall’ultima poppata, allora quel pianto vale a dire che è arrivata l’ora della pappa, se invece piange molto prima della poppata cercate di consolarlo con il biberon di acqua e camomilla, molto spesso il lattante ha sete. Se neanche in questo modo lo riuscite a calmare, vuol dire che ha proprio bisogno di latte. 

2.Piange, ha male? Il pianto inconsolabile avviene quando vostro figlio potrebbe avere dei dolori o dei disturbi, in questo caso voi genitori dovete cercare di calmarlo, attraverso coccole, massaggini sul pancino, cullarlo, ma se vedete che si innervosisce e diventa irrequieto sempre di più in quel caso chiamate il pediatra.

3.Piange, è agitato? Probabilmente il bambino agitato piangerà perché è nervoso, perché è stanco e di conseguenza ha bisogno di un pianto liberatorio per ritrovare il suo equilibrio interiore. Molti bambini prima di addormentarsi piangono per 5/10 minuti e poi crollano. Un cosa che vi consiglio di fare è non lasciarli piangere pensando che cosi cederanno prima al sonno, ma hanno solo bisogno di voi due insieme che gli fate qualche coccola.

4.Piange, ha freddo? Quando gli fate il bagnetto, e lo iniziate a spogliare, c’è la possibilità che inizi ad agitarsi fino al punto di piangere non appena è completamente nudo. Questo sfogo non dipende dal freddo ma da quella improvvisa sensazione di nudità che gli da fastidio. Copritelo sarà un sistema che lo aiuta a recuperare calore. 

5. Piange, si sente solo? A volte cari genitori il vostro piccolo può piangere perché si sente solo, o meglio sente la vostra mancanza e vi richiamerà con un pianto disperato. A tal proposito vi invito a passare molto tempo insieme a loro, ne avete bisogno entrambi l’uno dell’altro fino dalla nascita.

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